venerdì 12 aprile 2013

Orto revolution

UPDATE 29.3.2013
Dopo aver acquistato un numero esagerato di piantine di lattuga e insalata dolce, di cipolla e aglio, ho iniziato ieri il faticosissimo lavoro di trapianto, praticamente sotto la pioggia, con gli stivali che lentamente sparivano nel fango. Oggi non va meglio: ha piovuto tutto il giorno e la terra prova ad inghiottirmi ad ogni passo.
Mentre mi chino per tentare di bucare il fango zuppo e infilarci le piantine posso chiaramente sentire le risate che vengono da sotto. Qualcuno, laggiù, sa che la terra è così bagnata che l'insalata morirà prima di crescere, ma - va detto - non conosce l'ebrezza della preghiera del contadino. Penso che potrei riuscire a fregarlo se sussurro parole salvifiche alle piantine, potrei farne un rito mattutino.

UPDATE 1.3.2013
Il mio orto non so proprio cosa sarà. Sono un contadino improvvisato, uno che ha sempre sognato un campetto da coltivare tutto per sé e che, ora che finalmente ce l'ha, tende a sentirsi sopraffatto dal compito.
 photo ortoss_zps9b00328e.jpg
E' quasi primavera, si avvicina il momento in cui si darà il via alle danze e il nervosismo del neofita mi accompagna dalla colazione, giorno dopo giorno.
In questo spazio qui sopra nascerà il mio orto, a destra e a sinistra delle rape che sapienti mani di contadino han lasciato qui dalla stagione precedente. Ho fresato tutto intorno e aspettato che la stagione cambiasse buttandoci su di quando in quando del concime naturale. In cuor mio spero di superare lo scoglio delle erbe aromatiche ed ottenere nei prossimi mesi agli, cipolle, carote, pomodori, zucchine, insalate varie e meloni a non finire. Devo solo capire come si fa a trasformare un terreno argilloso in un campo che non macera le radici delle piante.
Aiuto.

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