giovedì 23 maggio 2013

Maggio. Pomeriggi.

Che poi stai là col naso per aria sondando refoli, dissipando nuvole, che non piova più? E giù che scroscia, come sempre, sui fiori gialli delle prime zucchine e sui microcetrioli intimiditi.
Come smette sei già tra peperoni e cicoria per dissodare, scassare, estirpare e soprattutto sudare mentre l'erba ingurgitata dal fango assume la forma dei tuoi stivali. E poi ripiove, certo, ma ora meloni e cocomeri, quando un giorno vorranno allungarsi tra i peschi e il rosmarino, avranno una casa.
E' vero, piove di nuovo, ma con la tua insalata nello stomaco, una mezza paglia in una mano e uno spruzzo di terra sulle guance il sole, eh sì, il sole c'è lo stesso.

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