giovedì 2 maggio 2013

Strapiantamente

Quando hai dieci piantine dello stesso tipo, dieci bimbe verdi con grandi occhi liquorosi, quando le hai messe a dimora tra lombrichi e aracnidi con tutto l'amore del mondo, una vicina all'altra, quando scopri che nonostante la compagnia alcune fan fatica a crescere mentre altre han già sviluppato, ecco che ti senti in colpa e invariabilmente assumi le loro pene, e inizi a pianificare un piano di salvataggio.

Che non sarà indolore, perché in pratica si tratta di espiantare, fa male la sola parola, risistemare il terreno ancora troppo poco drenante, e riposare le piccoline, magari dando loro caramelle sperando in un sorriso. In altre parole, a parte le zigulì, tocca rinforzare i calli da zappa e mescolare torba e magari pure un po' di sterco di cavallo per ottenere la giusta miscela. Chi ricorda Queque il merdaiolo sa esattamente di cosa sto parlando.

Nella foto la situazione ad oggi. Quel canneto disordinato in fondo è nientemeno che la selva dei pomodori. Par che le canne abbiano indotto i quadrupedi infestanti a girare intorno alle piantine piuttosto che a saltarci in mezzo. Rimane il problema delle lattughine, seconde solo allo zerbino per il chihui che vuole stendersi al sole.

Nessun commento:

Posta un commento