martedì 17 febbraio 2015

Certi giorni


Che poi ci sono quei giorni in cui ti alzi con addosso una energia indescrivibile, guardi il blu lassopra e senti che sarà una giornata campale. Uno di quei giorni in cui in pochi istanti pianifichi il pieno alla tanichetta per il dece, la bottiglia d'acqua al limone, un paio di panini veloci da tenere pronti, la forcina e il rastrello lamellato. Giornate in cui persino l'autarchico chihuahua solitamente perso dietro agli odori altrui sembra incollarsi ai tuoi piedi. Perché lui sa che hai addosso quella febbre, la annusa, e aspetta conseguenze con le orecchie dritte e gli occhi più grandi del solito.

In sintesi si è trattato di dover affrontare i rovi in alcune delle quindici riprese su cui intendo combatterli. Non c'è modo di mandarli davvero al tappeto ma con raffiche di jab sto ottenendo un progressivo ottundimento, sono convinto che presto li metterò all'angolo, per il momento hanno ancora la forza per fintare di gambe e spalla. Non che sia previsto dal regolamento ma, dato che il momento di piantare le patate si avvicina, dovrò sospendere almeno un giorno l'incontro e dedicarmi a cavar gramigna dal terreno che oggi con Mario e il suo trattorino abbiamo rivoltato.

Quei giorni in cui ti alzi con addosso tutta l'energia del mondo. Quei giorni che finiscono quando l'hai esaurita tutta. Quei giorni che tutto quel blu ti si incolla dentro.

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