domenica 26 aprile 2015

La terza guerra punica dei roves - continua

Come sospettavo l'aceto non funziona, a meno che non se ne consumi una litrata per ogni roves.
Ho anche provato una miscela che tira molto in rete, una roba che mescola sale, aceto, succo di limone, zucchero e tanta buona volontà. A pochi giorni dall'annaffiata si assiste in effetti a un imbrunimento slash bruciacchiamento delle foglie dei rovi, ma niente di più. Le piante stanno là.

Sono davanti ad un bivio con una sola uscita, in pratica una strada che volta leggeramente a destra. Ho deciso che l'area dove i roves imperversano diventerà un terrazzamento, in buona parte mattonato, dove allestire anche un tavolo da pic nic e robe così. Come un novello Scipione ho iniziato ad usare contro i roves l'arma finale: il sale. Dovessi fallire anche con quello, dovesse Roma cadere ad opera di Cartagine, dovessi davvero vivere un'altra storia, allora passerò al dissotterramento per disperazione, operazione che andrà avanti ad libitum.

Ma non fallirò. Non ora. Non questa volta.
- continua, temo

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