lunedì 13 giugno 2016

La Piscina di Basso pascolo

"Queste cose conviene farle d'inverno, se le fai tra gennaio e febbraio poi è tutta dicesa", così sentenziò l'Armando, saggio confinante e confidente, ma i tempi dell'emozione non si possono ingabbiare in un'urgenza stagionale. Così ho passato due settimane gettando il mio animo nel bosco, anzi nella selva, anzichedico nel sottobosco di rovi, di vecchie potature ammuffite, di querciotte mutaforma, di edere mangianoccioli e di una infinità di fiori, ginestre, erbe umide, buche imprevedibili e tane di guizzanti rettili.

Dato che la fatica non ci spaventa, anzi ci piace, con roncola e decespugliatore mi sono fatto largo partendo dall'alto per quasi un ettaro che dall'oliveto porta giù al seminativo. Ed è stata un'emozione aprire un sentiero con bivi e biforcazioni nella selva, non solo perché ho scoperto alberi da frutto di cui nulla sapevo come pruni, peschi e noccioli, ma soprattutto perché ho finalmente iniziato a capire il bosco vicino al quale presto dimorerò. Azzoppato da malconsigliati taglialegna in tempi non così remoti, quella macchia si sta già riprendendo e si vede, ci son querce che spuntano ovunque. La varietà delle piante è tale che ne approfitterò per impratichirmi nel riconoscimento delle specie di alberi che risiedono dalle mie parti, in attesa di farne un censimento vero e proprio.

L'apertura del Sentiero del Cinghiale che mi ha spinto là dove nessun ciccione ha messo piede negli ultimi dieci anni oggi mi ha dato un'altra emozione grandissima. Sotto la guida esperta di Armando ho ritrovato la via per arrivare alla Piscina di Basso pascolo, un quasilaghetto creato dalla fonte che mi sgorga proprio là, in mezzo agli ornelli alle canne alle felci ai noci ai fichi e alle cerque, e che in tempi antichi fu arricchito da sapienti muratori di un'ampia e profonda vasca di raccolta. Ora tutto è sepolto dalla vegetazione ma non rimarrà così a lungo: il luogo è suggestivo da impazzire e son certo di poterlo condividere in modo incruento con i marassi che serpeggiano da quelle parti. Sta per iniziare la prima avventura lacustre.



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