martedì 1 novembre 2016

Il nuovo PollOlio 2016, biologgico con due g, è qui

Il ronzìo erratico delle mosche al campo riempie i vuoti tra quello rasonaso o rasocapelli emesso dalle vespe, il cui ronzare è invece molto professionale, veloce, dritto al punto. Un po' come i calabroni, le vespe calabre, gli ammazzasomari insomma, ancora più risoluti nel passarti tra le gambe così rapidamente da consentirti solo di ringraziare che siano andati e venuti in un lampo. Ecco, è in loro compagnia, e in compagnia di mantidi multicolore, dolcissimi chihuahua, insetti stecchi grandi e piccoli, cimici e aracnidi di ogni forma e misura che negli ultimi giorni di ottobre 2016 abbiamo raccolto le olive.

La straordinaria produzione che si annunciava ad inizio stagione si è trasformata da metà agosto nel cimitero tirato su da nugoli di mosche dell'olivo, insettini che non fanno alcun rumore, tanto che puoi persino dubitare che ronzino, e che hanno la deplorevole abitudine di far casa nelle olive, guastandole. La raccolta 2016 si è così conclusa con un quantitativo di olive pari alla metà esatta dell'anno 2015.

D'altra parte da queste parti non è certo la produttività a sostenere la bucolica felicità che gli olivi offrono a fine anno con questo prezioso regalo ai loro curatori. Sebbene meno dell'anno scorso, l'olio che ne è uscito e che ho appena assaggiato è gustoso almeno quanto l'amore che sempre più mi lega a questo oliveto e che, dal sapore leggermente piccante e fruttato che ho in bocca, direi essere ricambiato.

Queste giornate felici, arricchite dalla presenza di alcuni dei fratelli, sono state graziate da un autunno anche quest'anno fin troppo caldo. Il sole ininterrotto ha velocizzato le operazioni, rimane da sperare che l'inverno stia comunque arrivando visto il ruolo fondamentale che il freddo gioca per piante e insetti. Qui sotto un brevissimo video/slide-show su questi giorni di lavoro e meditazione. Che il PollOlio sia con voi!

https://vimeo.com/189844774


PollOlio2016 from Paolo on Vimeo.







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