venerdì 25 novembre 2016

La campagna zuppa

Affondare di qualche centimetro in un fango che per metà son foglie di cerqua che stan lì a macerare, respirare il profumo dell'erba madida, seguire con lo sguardo tre cornacchie impigrite da una notte intera di pioggia, infilare il cuore tra le nuvole per incontrare un grosso faro bianco che si fa largo tra i nembi pur di inquadrarci. Ecco, nella mattina più umida della stagione, complice l'assenza dei cacciatori, cane ed io ci siamo spinti nella campagna fradicia nei pressi della farm. Querce, rovi, funghi e soprattutto gocce che radunano l'acqua sulle punte delle foglie, gocce che sui gomiti dei rami si gonfiano lentamente e senza sosta, fino a quando si involano verso l'origine. Silenzi, lontananze e contrasti di ombre che ci accarezzavano grondanti e affettuose.


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