mercoledì 15 marzo 2017

Non essere qui soltanto

Ho scoperto da poco di aver messo radici. Ero là che trasportavo ramaglie giù al campo quando... tzà! Una mano di legno mi ha bloccato prima un piede, poi un altro. Poi m'ha lasciato andare ma, fatto un passo... tzà! Il braccio di un olivo mi ha annodato. Ci sono voluti molti sorrisi per liberarmi delle coccole prensili e poter continuare il mio lavoro.
Già: le radici che mi sono cresciute dentro si sono sparse in tutto il terreno e ora lui ed io siamo come due innamorati.

Che bello.

C'è solo da sperare che non sia geloso, perché io già sento che quelle radici si stanno diffondendo molto oltre questo terreno, che grazie a questo amore, semmai, si stanno riproducendo ovunque. E' per questo sai che quando il sole è basso e le sottili nuvole si infiammano a volte puoi vedermi sorvolare questo campo e piroettare sulle cime degli olivi, di questi olivi e di tutti gli olivi del mondo. Il nostro è un amore grande così.

Nessun commento:

Posta un commento