martedì 13 giugno 2017

I sogni dei bimbi

C'è tutta questa bellezza nella campagna. Mi chiedo cosa accadrebbe al mio cuore se potessi viverla senza gli spari dei bracconieri o gli anticrittogamici dei noccioleti. Anzi, di più, mi chiedo cosa accadrebbe a noi tutti, alla nostra immaginazione, creatività e felicità se, quando pensiamo alle foreste o agli oceani, non dovessimo anche ricordarci che le prime stanno scomparendo e i secondi diventando enormi contenitori di plastica?

Cosa potremmo riuscire a sognare? Cosa finiremmo per realizzare? Continueremmo a competere l'uno con l'altro?

Me lo chiedo qui in campagna soprattutto in certi momenti, come quando un capriolo sguscia via con eleganza dal sentiero che sto attraversando e si inoltra nella macchia. Ecco, in quei momenti tutto sembra fatto apposta per me, quando mi trasformo in un bimbo ingenuo ed entusiasta fruitore dell'ambiente, per un attimo prezioso, quell'attimo che divide l'aver visto il gesto del capriolo e aver sentito lo sparo del bracconiere che lo ha ucciso.

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